PMR, DMR, POC, quanti acronimi ! Facciamo chiarezza.

Leggerete spesso nei miei articoli, alcuni acronimi inerenti le radiocomunicazioni ed alcune volte do per scontato che chi mi legge sappia di cosa io stia parlando, ed allora ho deciso di fare questo articolo e spiegare un po’ di acronimi.

PMR

Nelle telecomunicazioni, Professional Mobile Radio (indicata anche come Private Mobile Radio (PMR)  è un termine inglese per indicare sistemi di radiocomunicazione sul campo che utilizzano apparecchiature portatili, veicolari, fisse, che possono utilizzare degli standard come, TETRA che sono progettati ed utilizzati da specifiche organizzazioni e non dal grande pubblico. Spesso in italiano questi sistemi vengono indicati come civili a distinguerli dai sistemi militari, anche se ad esempio Carabinieri, Polizia e Vigili del Fuoco utilizzano anch’essi sistemi PMR.

Quando i sistemi civili (PMR) sono stati inizialmente progettati, tipicamente consistevano semplicemente di una sola stazione base con diversi dispositivi portatili o veicolari che potevano comunicare con la stazione di base o fra di loro. Sistemi di questo tipo sono comunque utilizzati oggi ad esempio per i servizi di taxi: l’uso DTMF e CTCSS permettono di avere sistemi di chiamata selettiva (ne parlerò in altro articolo).

Poiché l’antenna della stazione base si può montare in alto, su un traliccio o su una collina, la copertura può arrivare su distanze dell’ordine dei 50 km, anche se la copertura, specie in UHF può essere inferiore a causa dell’orografia del territorio.

Le caratteristiche chiave dei sistemi PMR sono:

  • comunicazioni punto-multipunto e circolari (broadcast) (al contrario dei telefoni cellulari, che possono essere utilizzati solo per comunicazioni punto-punto);
  • push-to-talk, basta premere un solo pulsante per iniziare a trasmettere su una frequenza o portante predeterminata
  • possibili ampie aree di copertura con l’uso di ripetitori;
  • gruppi chiusi di utenti;
  • utilizzo delle frequenze VHF oppure UHF.

Il TETRA è un nuovo standard digitale per i servizi di Private Mobile Radio (PMR) e Public Access Mobile Radio (PAMR). Per le reti civili in Europa le bande di frequenza riservate al TETRA sono: 410-430 Mhz, 870-876 Mhz / 915-921 Mhz, 450-470 Mhz, 385-390 Mhz / 395-399.9 Mhz. Per i servizi di emergenza in Europa sono state allocate le bande 380-383 Mhz e 390-393 Mhz. Nello specifico in Italia la banda utilizzata dai servizi di emergenza o militari è tra 380-390 Mhz, mentre per i servizi civili professionali viene autorizzata la banda dei 462Mhz.

PMR446

I sistemi PMR 446 sono cosa completamente diversa dai sistemi PMR (privo del termine “446”): quest’ultimo, come già spiegato sopra, è sigla di Professional Mobile Radio o Private Mobile radio, e indica i sistemi via radio, cosiddetti civili, utilizzati ad esempio dalle forze dell’ordine, da enti o società.

PMR446 (Personal Mobile Radio, 446 MHz) è invece un servizio allocato su una banda nella gamma UHF, liberamente utilizzabile senza licenza in molti paesi dell’Unione europea. La frequenza 446 MHz è destinata a un utilizzo collettivo in ambito privato, in di ponti radio/ripetitori di qualsiasi genere, che ne cambierebbero lo stato d’uso.

Per legge la potenza di un PMR446 non deve superare i 500 mW e gli apparati radio devono avere un’antenna integrata e inamovibile (occhio quindi a quando acquistate le radio). Nonostante il fatto che la UE abbia creato questo segmento di banda “ad uso libero” per incrementare la possibilità di comunicazione radio per scopi diversi da quelli civili, privati e radioamatoriali senza vincoli specifici e la libera circolazione di essi nei paesi membri, per l’utilizzo di questi apparati – solo in Italia – è previsto l’invio di una dichiarazione di utilizzo al locale ispettorato territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico (ex Comunicazioni) e un canone annuale di 12 Euro/anno indipendentemente dal numero degli apparati in possesso (gli enti statali sono esentati), ed è vietato l’uso o il prestito degli apparati a terzi anche se parenti o conviventi.

La banda di frequenze a disposizione è suddivisa in 16 canali simplex da 12.5 kHz, le cui frequenze sono state armonizzate per l’uso in tutta Europa. Le frequenze centrali dei canali sono le seguenti:

CH1 446,00625
CH2 446,01875
CH3 446,03125
CH4 446,04375
CH5 446,05625
CH6 446,06875
CH7 446,08125
CH8 446,09375
CH9 446,10625
CH10 446,11875
CH11 446,13125
CH12 446,14375
CH13 446,15625
CH14 446,16875
CH15 446,18125
CH16 446,19375

Le frequenze sono condivise e pertanto, in caso di intenso traffico locale, possono verificarsi interferenze e sovrapposizioni sui canali. Ciò può essere ovviato cambiando canale e/o usando i toni CTCSS o il codice DCS. Il loro uso non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato.

LPD 433 (Low Power Device)

Gli LPD, acronimo di Low Power Devices, sono dei sistemi di comunicazione a breve raggio, deregolamentati in Italia da alcuni anni. Per utilizzare queste radio non è necessaria alcuna formalità, basta acquistarle.

Gli apparecchi devono però essere omologati per l’uso in Italia ed in particolare rispettare le seguenti caratteristiche:

  • Avere una emissione in FM con deviazione massima di 5 kHz
  • Utilizzare un massimo di 69 frequenze fisse (canali) comprese tra 433,075 e 434,775 MHz, con spaziatura di 25 kHz
  • Avere una potenza massima di 10 milliwatt
  • Avere l’antenna a stilo in dotazione fissa e non sostituibile, senza poter connettere antenne esterne

In condizioni di spazio aperto queste radio consentono dei collegamenti fino a distanze di circa 2 o 3 km, che si riducono di molto in presenza di ostacoli, come in ambito cittadino.

Canali LPD 433.075 / 434,775

Canale Frequenza (MHz) Canale Frequenza (MHz) Canale Frequenza (MHz)
1 433.075 24 433.650 47 434.225
2 433.100 25 433.675 48 434.250
3 433.125 26 433.700 49 434.275
4 433.150 27 433.725 50 434.300
5 433.175 28 433.750 51 434.325
6 433.200 29 433.775 52 434.350
7 433.225 30 433.800 53 434.375
8 433.250 31 433.825 54 434.400
9 433.275 32 433.850 55 434.425
10 433.300 33 433.875 56 434.450
11 433.325 34 433.900 57 434.475
12 433.350 35 433.925 58 434.500
13 433.375 36 433.950 59 434.525
14 433.400 37 433.975 60 434.550
15 433.425 38 434.000 61 434.575
16 433.450 39 434.025 62 434.600
17 433.475 40 434.050 63 434.625
18 433.500 41 434.075 64 434.650
19 433.525 42 434.100 65 434.675
20 433.550 43 434.125 66 434.700
21 433.575 44 434.150 67 434.725
22 433.600 45 434.175 68 434.750
23 433.625 46 434.200 69 434.775

POC (Push to Talk Over Cellular)

Si avete letto bene. Funziona sulla rete cellulare, e quindi il limite è dettato dalla copertura cellulare: finchè avete copertura la vostra radio basata su sistema POC funzionerà. E’ il futuro ? Non ve lo so dire, di sicuro molte aziende del calibro di Motorola, Hytera, e Kenwood hanno soluzioni POC/PTT sia nel cloud che on.premise, e di sicuro abbattono di moltissimo il costo della infrastruttura, in quanto non sono più necessari i ponti radio e le apparecchiature relative, ed addirittura è possibile utilizzare anche Smartphone e Tablet, che sono alla portati di molti, e che abbiamo già nelle nostre tasche: installate una applicazione che fa PTT e siete on.line !

Molti vendor propongono anche soluzioni ibride per preservare comunque investimenti fatti negli anni passati, e quindi è possibile interagire/parlare tra uno smartphone ad una radio, che sia PMR, LPD, Tetra e su qualunque frequenza impostata. Vedrete in altro articolo dedicato come e quali attrezzature acquistare.